Lago d'Orta Cusio
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Chiese

Chiesa Collegiata di Sant’Ambrogio

La Chiesa Parrocchiale di Omegna, in Piazza Beltrami, dedicata a Sant’Ambrogio, ha origini medioevali: l’impianto originario è romanico, con il campanile a pianta quadrata slanciato e con termine a cuspide, risalente al XIII sec., sul quale si aprono monofore, bifore e trifore. Ma la chiesa è databile ancora più a ritroso, e presenta le sue parti più antiche sul lato meridionale, probabilmente un tempo lato di accesso principale. Anche la facciata a capanna e alcuni elementi decorativi riportano allo stile romanico originale, al quale si sovrapposero poi successivi rimaneggiamenti e restauri. Da segnalare all’esterno anche la bella meridiana e l’affresco di San Cristoforo, alla sinistra della porta.

L’interno è a tre navate e presenta una pianta longitudinale, senza transetto. La sovrapposizione di stili è più marcata, con il barocco che contraddistingue le diverse cappelle che si aprono nelle navate laterali: fra le più importanti quella che conserva il Polittico di Fermo Stella da Caravaggio, del 1547.
Il Polittico venne commissionato dagli abitanti del luogo (Omegna e i borghi ad essa legati, innanzitutto quelli che oggi sono frazioni della cittadina, ma anche borghi delle valli limitrofe) e raffigura su sei tavole in legno 9 santi patroni di varie località del Cusio, tra cui Sant’Ambrogio stesso, per Omegna, e San Gaudenzio, per Crusinallo (da citare anche la bella Chiesa romanica di San Gaudenzio, risalente al XI-XII sec., nella frazione di Omegna) e una Madonna col Bambino e angeli.
La Cappella del Crocifisso ne conserva uno risalente al XIV sec. e forse giunto in dono dalla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
Nella navata di destra, l’antico ossario venne trasformato in Cappella di Lourdes.
E infine la Cappella del Carmine, un tempo probabilmente altare principale della Chiesa, con la statua della Madonna e quelle laterali di Sant’Antonio e Sant’Ambrogio. Da questa cappella si accede alla stanza nella quale vengono conservate le spoglie di San Vito, donate ad Omegna dal Vescovo di Novara e qui traslate e riposte nella Collegiata di Sant’Ambrogio.

Oscure le origini del culto di San Vito martire ad Omegna: su come giunse il culto del santo siciliano di Mazara del Vallo nel Cusio e su come a Novara giunsero le sue spoglie poco ci è dato sapere.
Quel che è certo è che la Festa di San Vito, che ogni anno si celebra ad Omegna nella seconda metà di agosto, in ricorrenza della traslazione delle spoglie del Santo da Novara alla Collegiata di Sant’Ambrogio, ha origini antiche, e da oltre un secolo i giornali ne riportano le cronache. Un Santo divenuto il Santo Patrono adottivo della cittadina, che affianca Sant’Ambrogio, titolare della Parrocchia e della Collegiata.

L’evento che storicamente costituisce il fulcro delle attrazioni è il Banco di Beneficenza, databile fin dal 1903, che oggi permette anche di finanziare gli eventi collaterali (fuochi d’artificio, musica e altro) organizzati dal Comitato Festeggiamenti San Vito. Insieme al Banco di Beneficenza, spettacoli, giochi pirotecnici, eventi culturali ed enogastronomici precedono e poi accompagnano le funzioni religiose il cui culmine è all’ultima domenica di agosto.

La Festa di San Vito è sicuramente oggi uno degli eventi tradizionali più importanti e più attrattivi del Cusio e dell’intera provincia di Novara.





Zona
Il Lago d`Orta

Località
Omegna


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