

Il Lago d’Orta è uno dei laghi prealpini del Nord Italia, quello situato più ad Occidente. Lungo ca. 13 km e largo al massimo 2, con un perimetro di ca. 35 km, ha una profondità massima di 143 m e si trova ad un`altitudine di 290 m s.l.m. I due versanti si presentano alquanto diversi: più ripide e aspre le sponde occidentali, con monti che separano il Lago dalla Valsesia; più dolci quelle orientali, colline oltre le quali si trova il Lago Maggiore, con un colle eccezionalmente alto, il Mottarone (1491 m), in direzione del Golfo Borromeo e delle sue località e isole. Unico emissario del Lago un torrente, la Nigoglia: una curiosità riguardante questo emissario, unico fra quelli dei laghi prealpini dell’Italia settentrionale, è che il fiume abbandona il Lago verso Nord, per far confluire le sue acque prima nel Toce e quindi nel Lago Maggiore nel Golfo Borromeo. Situato completamente in Piemonte, oggi il Cusio vede la propria zona e i comuni che fanno parte del suo bacino suddivisi tra le province di Novara e del VCO, Verbano-Cusio-Ossola.
Cusio era appunto il nome del Lago, d’origine latina, forse derivante da una storpiatura di Clisius e comunque di etimologia incerta. Divenuto Lago di San Giulio in seguito, oggi è per tutti il Lago d’Orta, dal nome del centro che rappresenta uno degli aspetti più romantici della zona: il salotto che s’affaccia sulle acque e sull’Isola di San Giulio.
Una zona pittoresca ricca di piccoli borghi dal grande passato storico, che hanno ispirato poeti e scrittori, pittori e registi.
Il Lago d’Orta è tradizionalmente considerato uno dei luoghi più romantici d’Italia: forse dipende dal paesaggio, che spazia dal lago ai monti, dalla natura con i suoi ricchi boschi e le vallate che si inerpicano verso le vicine Alpi o verso alcuni punti panoramici indimenticabili come il Mottarone che divide il Cusio dal Lago Maggiore.
Lo sguardo che corre dalla catena montuosa delle Alpi, con il Monte Rosa che sembra vegliare come una grande madre su queste genti, fino alle cime della Val Grande, quindi quelle della Svizzera non molto distante, per arrivare fino alle punte del comasco. Girandosi, ecco la pianura dove si possono scorgere le città … Poi si abbassa lo sguardo ed ecco il fascino delle acque del lago e delle barche che lentamente ne solcano la superficie: la calma e il riposo per lasciarsi avvincere da paesi e storie che partono da molto lontano.
San Giulio e San Giuliano arrivarono a predicare il Cristianesimo nel 390 d.C. e qui rimasero per sempre … La Basilica di San Giulio e tutta l’Isola dove si erge la chiesa romanica sono il gioiello più prezioso del Lago. Ma la storia del Cusio è ricca anche di cinque secoli di indipendenza.
La Riviera d’Orta, o di San Giulio, il feudo dei vescovi e baroni novaresi che riuniva tutti i paesi del Lago e Gozzano a Sud, ebbe origine nel XIII secolo e si mantenne indipendente fino alla metà del XVIII.
Una storia che arricchisce i luoghi di tradizioni e leggende ma che rende il Cusio un ambiente a sé stante, una regione nella regione Piemonte, da visitare e da assaporare nei suoi pregi migliori: arte, storia, tradizioni, natura, itinerari, paesaggi.