Lago d'Orta Cusio
Cosa cerchi ? Dove ?




Giardini e Ville

La zona del Cusio e del Lago d’Orta da sempre ha attirato il turismo, fin dal Rinascimento e poi nel Settecento, il secolo dei più famosi viaggi in Italia e dei loro resoconti. Paesaggi romantici, natura incontaminata, piccoli borghi agricoli … luoghi sicuramente affascinanti anche da scegliere come dimore di campagna per i signori di Milano, Novara, Torino.
Il lago d’Orta è circondato da Ville e da Palazzi costruiti nei secoli XVIII e XIX, dimore signorili per i nobili che dalle città venivano a trascorrere le vacanze, o le estati, sul lago.

Nobili o nuovi ricchi della borghesia ottocentesca si innamorarono di questi luoghi: chi preferiva il centro del borgo e lo impreziosì con dimore decorate da balconi in ferro battuto, o rilievi, o dotate di sale sontuose e giardini, o portici e loggiati, chi preferiva invece l’amenità dei paesaggi collinari, scegliendosi persino intere colline da modellare secondo il proprio gusto.

Come avvenne per Villa Monte Oro, ad Ameno: fu il conte Gaudenzio Tornielli ad innamorarsi di Monte Oro, tanto da iniziare un’opera di acquisizione di varie proprietà in modo da venire in possesso dell’intero colle. La sua idea era quella di trasformare gli appezzamenti utilizzati in agricoltura in un parco all’inglese, e così avvenne, intorno alla fine dell’Ottocento: 24 ettari di parco a cui si aggiunse la costruzione di una Villa in stile liberty, oggi proprietà della famiglia Alessi.

Lo stesso avvenne anche per quello che oggi è detto Castello di Miasino (oggi struttura per convention, congressi e banchetti): il luogo e lo stile per la costruzione di una sontuosa dimora furono la scelta del marchese Solaroli, avventuriero dell’Ottocento, che, tornato dalle Indie, si stabilì a Novara e scelse il Lago d’Orta come méta per soggiorni di campagna.

Igino Ambrosini, nel 1934, sognava non un semplice giardino e neppure una sontuosa dimora, ma molto di più: fondò a Gignese un Giardino Botanico Alpino che fu il secondo in Italia. La sua posizione è quella di una balconata sulle pendici del Mottarone rivolta verso il Lago Maggiore: chi non se ne sarebbe innamorato?

Il centro di Orta presenta invece diversi palazzi signorili, alcuni dei quali si affacciano direttamente sul lago e sono visibili dall’Isola, mentre altri fiancheggiano le vie principali, come la salita alla Motta, la salita in ciottoli che sale verso la Chiesa Parrocchiale dell’Assunta e prosegue verso il Sacro Monte.

Anche il centro di Omegna conserva numerose dimore patrizie, decorate con balconate in ferro battuto, decorazioni a rilievo, portici e portali: come le storiche Case dei Bazzetta de Vemania, sul lungo lago, dove soggiornarono Rosmini e Manzoni.

Ma anche nel Novecento il Lago ha saputo conquistare: è il caso di Antonio Calderara, che a Vacciago (frazione di Ameno), a casa del nonno, trascorreva le estati da bambino, e proprio a Vacciago ha voluto poi stabilirsi, dopo il successo tutto milanese della sua arte. Acquista così una dimora di origini secentesche, esempio di architettura rurale tardorinascimentale tipica della zona, dove raccoglie non solo le sue opere ma anche quelle collezionate nel corso della sua vita, e dove oggi è aperta a tutti la Collezione Calderara, voluta dallo stesso artista, ed esposta proprio nella sua casa, sede della Fondazione che porta il suo nome.

Ma fra gli esempi di dimore tardo-rinascimentali spicca sicuramente Villa Nigra, a Miasino, in parte rinascimentale e in parte barocca. Loggiati e porticati si affacciano sul cortile, e le pareti sono decorate da ornamenti pittorici. Oggi la Villa è sede del Municipio.

Talvolta i Palazzi hanno invece segnato la storia dei borghi: è il caso per esempio del Palazzo vescovile di Gozzano, rifacimento del XVII sec. di una precedente dimora, o del Palazzo vescovile dell’isola di San Giulio, oggi convento. Fra questi esempi, della vita sociale e politica del Cusio, spicca il Palazzo della Comunità, detto Palazzotto o Broletto, nella piazza di Orta.

E non possiamo non citare le dimore dei borghi della Valle Strona: a Germagno il visitatore incontra l’architettura tipica del Cusio nella Cajascia, una delle sue massime espressioni, architettura caratterizzata dalla facciata a diversi ordini di loggiati sovrapposti. A Brolo di Nonio è da citare la sontuosa Villa Tarsis, con il suo giardino all’italiana. Artò, Pogno presentano anch’essi diverse dimore patrizie, e così potremmo continuare con tutti i borghi del Cusio e sulle colline che circondano il Lago d’Orta, e a Sud fino a Borgomanero, con la sua Villa Marazza.

Dimore patrizie nel centro dei borghi, palazzi signorili con giardini e portici, palazzi pubblici ricchi di storia, dimore di campagna costruite in luoghi da sogno, parchi e giardini progettati su interi colli o in luoghi dal fascino particolare … è il fascino del Lago d’Orta, un fascino che ha saputo conquistare molti nel corso dei secoli, e lo fa ancora oggi.

Punti di interesse

Giardino Alpinia

Località » Gignese

Palazzo della Comunità

Località » Orta San Giulio


Mappe