Lago d'Orta Cusio
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Ameno

Il comune, che comprende anche le frazioni di Vacciago e di Lortallo, si trova selle pendici collinari della sponda orientale del Lago d’Orta, a oltre 500 metri di altitudine s.lm., e conta oggi poco meno di 1000 abitanti.
Una storia che affinda le radici nell’Età del Ferro, con i numerosi ritrovamenti nelle necropoli di Lortallo che provano l’influenza anche nella zona del Cusio della così detta Civiltà di Golasecca.

Una località immersa nel verde delle colline, che ancora offre la possibilità di innumerevoli escursioni, da diversi secoli Ameno e le sue frazioni sono scelte come meta di riposo e di svago dal turismo: quello altolocato dei secoli XVII-XIX ha lasciato traccia nei numerosi palazzi e nelle ville che si incontrano nel borgo: Palazzo Tornielli, Palazzo Vegezzi, Villa Reiser, Villa Monte Oro e diverse altre, tra le quali anche la dimora, a Vacciago precisamente, del pittore Antonio Calderara, che qui volle ritirarsi (nel paese del nonno) e raccogliere le sue opere e molte altre, per organizzarvi un’esposizione che ancora oggi attira numerosissimi visitatori.

Fra le colline che circondano l’abitato, anche il Monte Mesma, con i suoi due percorsi devozionali (Via Crucis) e l’arrivo al Convento Francescano risalente al XVII secolo.

Le vicende storiche di Ameno sono collegate alla presenza dei romani e quindi alle vicende della Riviera, come tutti i borghi che si affacciano sul Lago d’Orta, quella sorta di feudo nobiliare-religioso legato al vescovado di Novara. Un centro sicuramente importante, come testimoniano le numerose chiese (una quindicina)  che si incontrano nel centro. La Chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria Assunta, rimaneggiata in epoca barocca, venne fondata dallo stesso San Giulio e conserva ancora un campanile in pietra risalente al 1505.

Quello che conquista di Ameno e delle sue frazioni sono le viste sul lago: come quella che si può godere dal piazzale antistante il santuario della Madonna della Bocciola, a Vacciago, una terrazza panoramica da cui lo sguardo abbraccia tutto il lago e la sponda occidentale dove domina la Madonna del Sasso.

Indicazioni stradali:
Dalla A26, uscire ad Arona e proseguire in direzione Invorio/Gozzano seguendo le indicazioni per il Mottarone.


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