

Una località immersa nel verde delle colline, che ancora offre la possibilità di innumerevoli escursioni, da diversi secoli Ameno e le sue frazioni sono scelte come meta di riposo e di svago dal turismo: quello altolocato dei secoli XVII-XIX ha lasciato traccia nei numerosi palazzi e nelle ville che si incontrano nel borgo: Palazzo Tornielli, Palazzo Vegezzi, Villa Reiser, Villa Monte Oro e diverse altre, tra le quali anche la dimora, a Vacciago precisamente, del pittore Antonio Calderara, che qui volle ritirarsi (nel paese del nonno) e raccogliere le sue opere e molte altre, per organizzarvi un’esposizione che ancora oggi attira numerosissimi visitatori.
Fra le colline che circondano l’abitato, anche il Monte Mesma, con i suoi due percorsi devozionali (Via Crucis) e l’arrivo al Convento Francescano risalente al XVII secolo.
Le vicende storiche di Ameno sono collegate alla presenza dei romani e quindi alle vicende della Riviera, come tutti i borghi che si affacciano sul Lago d’Orta, quella sorta di feudo nobiliare-religioso legato al vescovado di Novara. Un centro sicuramente importante, come testimoniano le numerose chiese (una quindicina) che si incontrano nel centro. La Chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria Assunta, rimaneggiata in epoca barocca, venne fondata dallo stesso San Giulio e conserva ancora un campanile in pietra risalente al 1505.
Quello che conquista di Ameno e delle sue frazioni sono le viste sul lago: come quella che si può godere dal piazzale antistante il santuario della Madonna della Bocciola, a Vacciago, una terrazza panoramica da cui lo sguardo abbraccia tutto il lago e la sponda occidentale dove domina la Madonna del Sasso.
Indicazioni stradali:
Dalla A26, uscire ad Arona e proseguire in direzione Invorio/Gozzano seguendo le indicazioni per il Mottarone.