

Il paese più popoloso della sponda orientale, Armeno conta ca. 2200 abitanti
(ovviamente dopo la cittadina Omegna, che chiude a settentrione la riviera di
levante).
Sulla strada che si inerpica verso il Mottarone, ultimo paese
della salita, è il Comune sul cui territorio è compreso gran parte del versante
occidentale del monte che separa il Lago d’Orta dal Lago Maggiore.
La sua storia, che presenta testimonianze di insediamenti preistorici, è legata dal Medioevo a quella della Riviera: il borgo era uno dei più popolosi ed importanti del Cusio, come oggi è ancora dimostrato dall’imponenza della Chiesa Parrocchiale, dedicata all’Assunta, e risalente al sec. XII.
La Chiesa di S. Maria Assunta è senza dubbio uno dei massimi esempi, e meglio
conservatisi, dell’arte romanico-novarese, tanto che la tradizione popolare la
vuole anch’essa fondata da Giulio stesso. Venne costruita sui resti di un
precedente tempietto romanico e dedicata alla Madonna Assunta intorno agli inzi
del XII secolo.
Imponente la facciata divisa in tre sezioni e il portale.
Sul lato sinistro il longilineo campanile a pianta quadrata, risalente allo
stesso secolo, con le bifore e le trifore al culmine. Romanico fino all’altare
anche l’interno a tre navate, separate da poderosi pilastri con capitelli dalle
forme zoomorfiche. Arricchiscono le pareti interne e i pilastri dei pregevoli
affreschi.
Un luogo ricco di storia e di arte, impregnato della spiritualità che l’arte romanica sa ancora traspirare dalle pietre, dai colori, dai volti dipinti.
Un paese pregno di tradizioni legate al mondo dell’agricoltura e del pascolo, Armeno è tuttavia noto nel mondo come paese degli Alberghieri: numerosi per una tradizione che si perde nei secoli e che ha visto molti paesani emigrare verso paesi stranieri, si radunano alla Festa dei Cuochi di novembre, provenienti da tutto il mondo. Un Museo dedicato agli Alberghieri sottolinea oggi questo aspetto della storia del paese, curioso e tuttavia reale, come testimoniano i numerosi documenti esposti.
Armeno paese ricco di arte, di storia, di tradizioni, sa offrire al visitatore anche la ricchezza paesaggistica e naturale delle pendici dei colli e del Mottarone, salendo verso il quale si incontra la località Cheggino, o della valle dell’Agogna, dove si trovano le frazioni Sovazza e Coiromonte, e dei panorami che dalle varie località, inclusa anche Bassola verso Omegna, si aprono sul Lago d’Orta.