Lago d'Orta Cusio
Cosa cerchi ? Dove ?










Borgomanero

Borgomanero è, per abitanti, la seconda città della provincia di Novara, seconda solo al capoluogo di Provincia, distante appena una trentina di chilometri.

La fiorente e vitale cittadina si trova adagiata al limitare verso Nord della pianura novarese, in un punto risultante un importante crocevia per il commercio fin dall’antichità (di origini molto antiche, ed ancora oggi presente nel centro, il tradizionale mercato del venerdì), e non solo, ma porta d’accesso naturale ai laghi. Poco più a Nord il Cusio e il Lago d’Orta; le colline dalle quali giunge in città il torrente Agogna la separano dal Vergante e quindi dal Lago Maggiore; la pianura la collega non solo a Novara ma anche a Milano, distante ca. 60 km, e a Torino, a poco più di 100 km. Certamente un luogo di sosta per chi si dirigeva verso Nord per raggiungere il valico del Sempione, Borgomanero è segna l’ingresso nella zona del Cusio.

Borgomanero è un “borgo” (di nome e di fatto) dalle origini antiche: le prime attestazioni della sua denominazione risalgono al XII secolo, dapprima come Borgo San Leonardo, un nome che probabilmente deriva dall’omonima chiesa, la più antica di Borgomanero. Borgomanero deriva il successivo nome probabilmente da Jacobus de Mayneriis, che alla fine del XII secolo riprogettò il centro abitato. Ancora oggi il centro storico di Borgomanero presenta la forma originale, rettangolare, con il crocevia delle due arterie principali che si intersecano nel cuore della città, Piazza Martiri, e quattro quartieri storici delimitati proprio dal crocevia.

Al centro della piazza principale, la statua della Madonna, risalente al XVIII sec., che protegge i cittadini e che simboleggia Borgomanero nel mondo.

Nel XV sec. Borgomanero fu teatro di una sanguinosa battaglia: il suo possesso infatti era d’importanza strategica, per la sua posizione, e il borgo era conteso tra i Savoia piemontesi e gli Sforza lombardi. Fu Bartolomeo Colleoni e il suo esercito a vincere la battaglia assicurando Borgomanero ai possedimenti lombardi.

In Piazza Martiri la Collegiata di San Bartolomeo è l’imponente chiesa che sostituì come Chiesa parrocchiale quella di San Leonardo, rimasta fuori dei confini del centro. E’ il campanile la parte più antica, risalente al sec. XIII, in quello stile romanico novarese che collega artisticamente Borgomanero all’arte sacra del Cusio. Numerosi i rimaneggiamenti, sia della facciata che all’interno, che si susseguirono poi nel corso dei secoli, dal neoclassico al barocco.

Villa Marazza, oggi sede della Biblioteca e della Fondazione Marazza, prende il nome da Achille Marazza, membro del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, che la donò alla cittadina nel 1967. La Resistenza nel novarese e nel Cusio ebbe infatti numerosi protagonisti, e Borgomanero collegava proprio la pianura alla zona collinare e montuosa del Cusio, dove trovavano più facilmente rifugio le forze di liberazione.

Parlando di Borgomanero non si può fare a meno di dare un cenno al Tapulone, il piatto tipico del borgo novarese: si tratta di un piatto a base di carne d’asino a pezzetti minuti, cotta in umido con vino rosso locale, da consumarsi con il contorno di polenta. Le sue origini sono tradizionalmente legate ad una leggenda riguardante anche la fondazione del borgo, secondo la quale un gruppo di pellegrini di ritorno dall’Isola di San Giulio, giunti allo stremo delle forze e dimenticatisi dell’approvigionamento poiché presi dalla spiritualità dei luoghi visitati, proprio a Borgomanero decisero di riposare e vincere la fame sacrificando l’asino che trainava il loro carro.

Numerosi gli eventi culturali e le manifestazioni organizzate dalla cittadina nel corso dell’anno: dalla Festa patronale di San Bartolomeo del 24 agosto, alla tradizionale Festa dell’uva di settembre, con le due maschere della Sciòra Togna e la Carulèna, che fin dal 1936 segna un appuntamento importante nella dinamica vita della città.

Mappe