Briga Novarese
La cittadina di Briga Novarese è il primo paese, un paese che oggi conta meno di 3.000 abitanti, che si incontra lungo le sponde del torrente Agogna quando finalmente ha raggiunto la pianura. Ad oriente chiudono l’abitato i primi colli del Vergante. I due colli più importanti e ai quali sono legate maggiormente le tradizioni di Briga sono quelli di San Colombano e di San Grato.
I resti di un castello, la cui costruzione viene fissata nel XII secolo, si incontrano sulla collina di San Colombano. Doveva essere l’avamposto di controllo sulle vie che salivano verso l’Ossola dei conti di Biandrate, che dominavano in quei secoli il territorio di Briga. Un dominio che non durò molto, poiché spesso attaccato dai signori dei territori limitrofi, innanzitutto Novara e Vercelli. Accanto ai resti del castello andato distrutto, sorge una piccola e suggestiva chiesetta campestre, San Colombano, probabilmente di origini antiche quanto il castello, ma rimaneggiata alla fine del XVI secolo.
Sempre fuori del centro abitato Briga conserva un gioiellino di arte romanica, la chiesetta-oratorio di San Tommaso, isolata sulla sommità di una piccola altura. Si tratta di un oratorio molto antico, forse risalente all’XI secolo, in pietrame e mattoni, a navata unica, con un abside semicircolare e la facciata a capanna. Un tempo l’oratorio comprendeva anche il campanile, oggi perduto.
Decorano l’interno una serie di preziosi affreschi anch’essi databili all’XI secolo e considerati fra i più antichi dell’intero Piemonte: gli affreschi si trovano nell’abside e sull’arco trionfale, con raffigurazioni di vari personaggi della Bibbia: gli Apostoli, Maria, Gesù, gli Angeli, la Colomba, i simboli degli Evangelisti. Al di sopra dei personaggi, che nell’abside sono separati a gruppi per la presenza di due piccole finestre, chiude la rappresentazione una larga fascia con motivi di decorazione geometrici.
La cittadina, un tempo dedita principalmente all’agricoltura, è oggi centro di attività industriali e commerciali che si snodano lungo la statale del Lago d’Orta, legate principalmente al settore della rubinetteria ma non solo.
Il centro cittadino si erge intorno alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, rifatta nel corso del XVI secolo ma di origini sicuramente più antiche, e poi nuovamente ampliata e rimaneggiata nel Novecento.
Un borgo antico, un centro agricolo sorto lungo il corso dell’Agogna, e ricco anche di colli un tempo lavorati dai contadini, come testimoniato dai numerosi terrazzamenti. Un borgo oggi composto da zone residenziali e zone industriali e commerciali, moderno e attivo, che conserva comunque numerose tracce affascinanti del suo passato. Gioielli di storia e di arte da scoprire lungo percorsi al di fuori del centro, poco lontano … sulle colline adiacenti, alture boscose, ricche di fascino e di storia.