

E’ il primo Comune che si incontra salendo la Valle Strona, con una deviazione da Canova del Vescovo (frazione di Omegna) che porta a ca. 600 metri s.l.m. Germagno è un borgo dalla storia molto antica, che affonda le radici nel medioevo, una storia legata inesorabilmente alle vicende di Omegna. Come Omegna e tutta la Valle, divenne parte del Ducato di Milano, feudo dei Visconti, faticando persino ad imporre la propria identità culturale come territorio a sé stante rispetto la cittadina del lago.
Una storia legata più alle tradizioni e ai costumi della Valle che non a quelle del Lago d’Orta. Ancora oggi Germagno è punto di partenza per numerose escursioni montane: grazie all’iniziativa del Comune e dei suoi abitanti dagli anni Sessanta del 1900 venne costituito un consorzio per la valorizzazione del patrimonio montano. Oggi il Parco di Germagno – Alpe Quaggione è un consorzio di gestione di una strada interpoderale che unisce il centro con l’alpeggio, a oltre 1100 metri, passando per l’Alpe Colla e l’Alpe Cardello. Aree attrezzate, sentieri, parapendio e trekking, ma soprattutto la riscoperta di una valle poco frequentata e che ancora sa offrire al visitatore tutto il fascino della montagna.
Nel borgo numerose le testimonianze della sua secolare storia, prima fra tutte l’architettura delle dimore antiche, con le facciate abbellite da più loggiati sovrapposti. Si tratta di una tipologia architettonica diffusa in tutta la zona del Cusio, ma che proprio a Germagno trova alcune delle massima espressioni, per esempio con la Cajascia.
Non si possono inoltre scordare le testimonianze delle tradizioni e degli usi di un tempo, come il torchio comunale recentemente restaurato ed entrato a far parte del circuito di Musei dell’Ecomuseo Cusius, visitabile negli orari di apertura degli uffici comunali.
Germagno, a pochi minuti da Omegna, costituisce realmente il passaggio diretto dal lago alla montagna.