

Gignese idealmente separa il Cusio dal Lago Maggiore. Si trova infatti proprio a metà percorso della vecchia strada del commercio che univa Stresa a Orta.
Il versante del Mottarone che declina verso il Lago Maggiore fa di Gignese un borgo più del Verbano che non del Cusio, ma sono le tradizioni che legano questo piccolo centro al Cusio, come d’altra parte l’appartenenza oggi alla Comunità Montana del Cusio Mottarone.
Racchiuso fra due torrenti, il Grisana e l’Erno, Gignese conserva numerose testimonianze che valorizzano la sua storia e le sue tradizioni: la Chiesa Parrocchiale di San Maurizio, la chiesetta della Madonna del Sasso, il monumento agli ombrellai.
Un monumento che rammenta a tutti una tradizione artigianale che qui radicò per molto tempo, tanto che nel 1939 Igino Ambrosini, fondatore anche del vicino Giardino Alpinia (già nel comune di Stresa), fondò il primo nucleo di uno dei musei più curiosi del mondo, quello dedicato all’Ombrello e al Parasole, vanto della moderna Gignese e parte integrante dell’Ecomuseo Cusius, quella rete promossa dalla Regione Piemonte che unisce in un interessantissimo unicum i musei del Cusio.
La storia di Gignese parte da molti secoli prima, tanto che le prime testimonianze documentarie sono databili intorno all’anno 1000, legata dapprima al feudo del Vergante e poi alle vicende dei Visconti e dei Borromeo, come i vicini territori affacciati sul Golfo che proprio dai Borromeo prende il nome.
Gignese fonda oggi la propria economia proprio sul turismo lacustre e quello degli escursionisti diretti verso il Monte Mottarone, 1491 m, uno dei punti panoramici della zona.
Gignese, tra Cusio e Lago Maggiore, con le sue spettacolari vedute sul Verbano, con le sue tradizioni artigianali, con la sua storia e le sue numerose leggende: un piccolo gioiellino sulle pendici del Mottarone, ai confini del Cusio.