Lago d'Orta Cusio
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Gozzano

Gozzano non si affaccia sul Lago d’Orta, anche se giace in una zona pianeggiante a pochissima distanza e offre ai visitatori un proprio Lido, ma da molti secoli è considerato a tutti gli effetti parte integrante della Riviera. Possedimento dei Vescovi di Novara, seguì le sorti di Orta e dei borghi sul Lago, e anche artisticamente le testimonianze della cittadina sono da collegare a quelle dei borghi lacustri: arte romanico-novarese e alcuni edifici tardo-rinascimentali e di epoche successive, memorie della presenza di nobili che trascorrevano sul Lago alcuni periodi dell’anno.

La piana ove sorge Gozzano è chiusa ad occidente dalle colline, l’ultimo lembo dell’anfiteatro morenico del Cusio, che la separano dalla Valsesia, mentre ad oriente è il torrente Agogna che ne delimita il territorio e la separa dalla zona del Vergante.

L’origine romana è testimoniata dall’antico toponimo “Gaudanum” e alcuni nomi che tradizionalmente indicano alcune zone del centro, come villa e castello.
La storia di Gozzano si lega a quelle di Giulio e Giuliano, i fratelli venuti ad evangelizzare il Cusio e a costruire chiese: mentre Giulio si spinse poco oltre fondando la basilica sull’Isola del Lago che porta il suo nome, Giuliano fondò qui una chiesa dedicata a Maria (poi ricostruita e dedicata a San Lorenzo) e qui morì e venne sepolto.
Ancora oggi Patrono di Gozzano, le sue spoglie vennero traslate dalla Chiesa di San Lorenzo (poco fuori del paese) nella Basilica di San Giuliano, una costruzione settecentesca sulla precedente sede della chiesa pievana romanica, di cui rimangono tracce evidenti in alcuni capitelli e nel portale. Le reliquie sono conservate in un apposito scurolo. Accanto alla basilica sorge il campanile romanico, databile all’XI sec. e l’ottagonale oratorio di San Gaetano.

Nella stessa zona, denominata il Castello, doveva sorgere l’antico Castrum a difesa del borgo, menzionato intorno all’anno 1.000. Si tratta di un’altura scelta anche dai Vescovi conti di Novara come la sede del loro Palazzo, all’interno delle mura, utilizzato come residenza estiva e punto di controllo della Riviera meridionale. L’attuale Palazzo vescovile è un rifacimento risalente al XVII sec.

Ai piedi del colle, nella centrale piazza San Giuliano, il Palazzo della Comunità, detto Ticial, sede amministrativa del Consiglio della Riviera inferiore e sede di amministrazione della giustizia. Le prigioni erano situate proprio di fronte, in un palazzo demolito negli anni Cinquanta del secolo scorso.

Gozzano è oggi una fiorente cittadina grazie al fiorire industriale del ‘900: nel 1926 la Bemberg riuscì ad invertire i flussi migratori, poi dopo la metà del secolo lo sviluppo dell’industria della rubinetteria.
Anche il turismo è divenuto oggi un’importante attività della zona: Gozzano, oltre che la sua storia che non manca di riservare sorprese, come il ritrovamento di un giacimento di fossili con il riconoscimento di una specie sconosciuta, la “terebratula gozzanensis”, sa offrire al visitatore tutto il patrimonio del Cusio, a cominciare dal Lago d’Orta, con il Lido di Buccione (fraz. di Gozzano), dove anche i Vescovi lasciarono le loro tracce.

Poco lontano, ecco la Torre di Buccione e la Riserva Naturale Speciale istituita di recente. Di fronte al colle della Torre, con un’altra splendida vista sul lago, sorge la piccola chiesetta della Madonna di Luzzara, un antico oratorio che conserva alcuni interessanti affreschi del Quattrocento sulla facciata.

Lago, natura e storia, tradizioni e cultura, Gozzano sa offrire molto al visitatore.

Da Gozzano risultano poi facilmente raggiungibili tutte le mete della zona, lasciandosi alle spalle, ad una distanza forse più abbordabile, le città di Novara e Milano.


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Lido di Gozzano