

Madonna del Sasso è un comune dall’istituzione relativamente recente: nasce infatti nel 1928 unificando due precedenti comuni, Artò e Boleto, con le loro due rispettive frazioni, Centonara e Piana dei Monti.
Oggi il comune conta meno di 500 abitanti, residenti, che aumentano stagionalmente per la presenza di numerosi proprietari di seconde case.
Il territorio del comune si trova ad un’altezza che spazia dai 500 agli 800 metri s.l.m.: un territorio montano puntellato di alpeggi e boschi che un tempo sostenevano l’economia della zona. Nell’Ottocento furono le cave di granito a determinare una nuova crescita economica e demografica: il “pica sass” era uno dei mestieri più diffusi nella zona estrattiva e proprio allo scalpellino è dedicato uno dei Musei dell’Economuseo Cusius, il Museo dello Scalpellino di Boleto.
Il Comune prende nome dell’omonimo Santuario situato proprio sulle pendici dello sperone granitico un tempo sede di cave: un terrazzo naturale sul Lago d’Orta, sull’Isola di San Giulio, sul Mottarone e sulla pianura padana.
Le quattro frazioni sono molto caratteristiche: viuzze strette, piazzette, i lavatoi e i pozzi, le vecchie case con loggiati o portici.
A Centonara un’antica macina, tutta in granito bianco della zona, è stata recentemente restaurata e fa parte del reticolo di Musei dell’Ecomuseo Cusius. Da visitare nel borgo anche l’oratorio di Maria Maddalena, attorniato da nobili case decorate con stucchi e fregi.
Anche il borgo di Artò è molto suggestivo: viuzze lastricate, case patrizie, l’abbeveratoio e il lavatoio pubblico, nonché la tardocinquecentesca Chiesa Parrocchiale di San Bernardino e l’oratorio di Sant’Antonio Abate.
Boleto si trova su un pianoro a oltre 600 metri s.l.m.: un nome che deriva probabilmente dalla ricchezza dei boschi della zona e dalla presenza di pregiati funghi. Anticamente il borgo possedeva un particolare reggimento a cui partecipavano anche le donne: si tratta di una particolare rilevanza delle donne all’interno di queste comunità, che si protrasse nel corso del tempo, tanto che una donna divenne Console nel secolo XVIII e che Madonna del Sasso è menzionata anche per aver avuto il primato della prima donna sindaco, negli anni Cinquanta del 1900. A Boleto le due grandi attrazioni di Madonna del Sasso: il santuario e il Museo dello Scalpellino.
Piana dei Monti si trova più in alto, verso la dorsale che separa questo versante dalla Valsesia: un borgo caratteristico dove visitare, tra l’altro, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. Boleto con Piana dei Monti fu teatro anche di lotta partigiana: proprio a Boleto infatti risiedeva il comando di brigata e i boschi di faggio e castagno che circondano i due borghi furono scenari di lotta dei partigiani del Cusio.