

Nonio, che include anche i piccoli borghi di Oira e Brolo, si trova su un pianoro a ca. 500 metri s.l.m. ai piedi del monte Gregno, qualsi a picco sulle sponde occidentali del Lago d’Orta, poco più a sud di Omegna.
Un borgo dalle origini molto antiche, come testimoniato da ritrovamenti archeologici attribuibili ai celti e poi all’epoca romana.
La Chiesa Parrocchiale di San Biagio, di epoca barocca, riporta ancora tracce della sua origine romanica: il campanile e il portale in serpentino d’Oira, con a lato delle colonnette che poggiano su leoni stilofori.
A Brolo è Villa Tarsis ad attirare lo sguardo, un sontuoso palazzo con giardino all’italiana costruito nei secoli XVII e XVIII.
Oira invece è nota per le cave di serpentino verdastro che circondavano l’abitato e dalle quali nei secoli scorsi si estraeva il prezioso materiale che oggi si trova ancora ad abbellire case, palazzi, chiese … Nel borgo è ben visibile nelle case, ma il serpentino d’Oira si incontra anche a Orta nella Chiesa Parrocchiale, nella Basilica di San Giulio sull’Isola omonima, e non solo nel Cusio, ma fino al Duomo di Milano e alla Certosa di Pavia.