

Il Comune di Valstrona nacque alla fine degli anni ’20 del ‘900 per aggregare i vari paesi della Valle Strona.
Una Valle molto suggestiva, dall’aspetto impervio e tortuoso, e fortunatamente preservata dal turismo di massa, forse per la posizione periferica, percorsa dall’omonimo torrente e chiusa alla sua estremità dal Monte Capezzone (ca. 2400 m).
Campello Monti, il paese di origine walser più elevato della valle, a ca. 1300 m di altitudine s.l.m., si presenta al visitatore con un suo fascino specifico. Isolato e disabitato durante il periodo invernale, torna a vivere solo nel periodo estivo, luogo di ritorno dei campellesi poi spostatisi più a valle, e un tempo anche luogo di villeggiatura di nobili come quelli che edificarono la Villa del Bordo, un edificio con torretta della fine dell’Ottocento. Da Campello sono molteplici le escursioni che portano verso laghi alpini come quello di Ravinella, o verso le cime come il Capezzone o l’Altemberg da cui mirabili sono i panorami a 360 gradi, o sul sentiero storico che conduce al passo di Rimella.
La chiesa parrocchiale di Campello è una delle più ricche nella valle quanto agli arredi e i paramenti, e conserva anche una grande tela, un San Francesco, attribuita al Guercino. Campello Monti un tempo era parte integrante del feudo di Omegna, possedimento dei Borromeo per diversi secoli.
Il Comune di Valstrona oggi non comprende tutti i paesi della valle, alcuni dei quali hanno ritrovato la loro autonomia, come Germagno, Massiola e Loreglia. Valstrona include invece Strona, il capoluogo amministrativo, e Forno, presso la cui Chiesa Parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è conservata un’interessante raccolta di arte sacra, una delle più ricche dell’intero Cusio. Forno è anche nota per la produzione artigianale di cucchiai in legno.
Sambughetto è nota soprattutto per la presenza nel suo territorio della Grotta delle Streghe, la più lunga della valle (oggi si sviluppa per ca. 700 m con diverse cavità e diversi punti di accesso) e dell’intera provincia del VCO, interessante sia dal punto di vista prettamente speleologico e paleologico, per i ritrovamenti ossei di animali preistorici, sia per le leggende e il folklore che ad essa si legano e che hanno ispirato poeti e scrittori.
Luzzogno, il paese più popoloso della valle, con i suoi 400 abitanti, vanta la chiesa più antica della valle. Poco lontano, ai piedi del Monte Massone (ca. 2160 m), su una terrazza rocciosa, sorge il Santuario della Madonna della Colletta: ogni tre anni la festa tradizionale, dell’8 settembre, vede gli abitanti di Luzzogno in processione dal Santuario alla Chiesa Parrocchiale, in centro, sotto una galleria appositamente costruita sul percorso con teli di canapa bianchi decorati con nastri di carta colorata.
L’economia della valle era un tempo legata alle attività agricole e di allevamento tipicamente montane, con una specializzazione nell’artigianato della tornitura del legno, attività resa possibile grazie alla forza dell’acqua che azionava i mulini.
Una Valle ricca di tradizioni e di artigianato, di folklore e di leggende, che sa offrire molti spunti al visitatore: itinerari, natura, escursioni, visite ai borghi e alle loro tradizioni artistico-artigianali.
La Valle Strona riesce ancora a stupire con le sue ricche meraviglie, artistiche, storiche, naturali e paesaggistiche.